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Il percorso

Polizia

Quando una vittima di violenza di genere (fisica, psicologica, sessuale, economica o persecutoria) si presenta in un Ufficio di Polizia viene accolta da personale specializzato, di solito femminile, che crea un clima di fiducia e comprensione necessario a ricostruire l'accaduto.

Diventa una sentinella

In un ufficio di Polizia

Cosa succede dopo l'accoglienza.

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  1. L'ascolto. Si svolge in maniera tale da non affaticare e traumatizzare ulteriormente la persona coinvolta. In molti uffici di Polizia c'è una stanza dedicata all'ascolto, organizzata per garantire la riservatezza e far sentire a proprio agio chi deve denunciare un abuso o presentare un'istanza di ammonimento.
  2. Il referto. Se ha segni evidenti sul corpo, come contusioni, escoriazioni o lividi, la vittima viene condotta in ospedale e fatta refertare.
  3. La documentazione. Viene chiesto alla parte offesa se è in possesso di foto o certificazioni mediche che attestano pregresse violenze fisiche, e di quant'altro ritenuto utile, e si procede alla loro acquisizione.
  4. L'ospitalità. Al termine della verbalizzazione, che è molto articolata, viene chiesto alla vittima se vuole essere ospitata in un centro antiviolenza, con eventuali figli minori, dove viene supportata da uno psicologo e da un legale.

Se è difficile denunciare

Soprattutto se l'autore delle violenze è una persona ancora vicina alla vittima (coniuge, compagno, fidanzato). Queste risorse servono sia per denunciare il fatto sia per ricevere un supporto psicologico tempestivo e adeguato.

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Pronto Soccorso Recarsi in Pronto Soccorso
Centro antiviolenza Trovare un centro antiviolenza dislocato sul territorio
Consultorio Trovare un consultorio familiare

L'ammonimento del Questore

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La legge prevede che, se la vittima non vuole denunciare, può chiedere al Questore l'ammonimento: un'intimazione rivolta all'autore di atti persecutori, di diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito (revenge porn) o di condotte sintomatiche di violenza domestica, ad astenersi dal commettere ulteriori atti di molestia, minaccia, violenza o intrusione nella vita altrui.

L'ammonimento

  • è gratuito e non serve l'assistenza di un legale;
  • l'istanza o la segnalazione può essere presentata in un qualsiasi ufficio della Polizia di Stato o dei Carabinieri;
  • consente di intervenire in maniera rapida per interrompere le condotte e il ciclo della violenza;
  • non è un procedimento penale, consente di intervenire con gradualità;
  • è prevista la procedibilità d'ufficio in caso di reiterazione delle condotte da parte del soggetto ammonito.

Se sai che qualcuno subisce violenza

Se sei a conoscenza di una persona che subisce violenza in qualsiasi forma, puoi contattare, anche in forma anonima, la piattaforma YouPol della Polizia di Stato. Si può scaricare gratuitamente e consente di inviare direttamente la segnalazione alla Sala Operativa della Questura.

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